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giovedì 4 marzo 2010

"Intanto tutto procede": il nuovo libro di Sandra Evangelisti

E' fresca di stampa la nuova raccolta di poesie di Sandra Evangelisti, giovane poetessa forlivese che con "Intanto tutto procede" giunge alla terza pubblicazione.
Ho avuto il piacere di leggere le precedenti raccolte e devo dire che quest'ultimo lavoro mi ha particolarmente sorpreso per la forza e l’energia che permeano quasi tutte le trentuno liriche che compongono il libro.
Il tema dominante è l’amore, dichiarato fin dalle prime battute velate di una malinconia che mi ha riportato ai versi più toccanti di “Lascio al mio uomo”.
Ma il cambio di registro attende il lettore subito dietro l’angolo. Di colpo infatti il poeta pare chiamare a se tutte le forze per infrangere la teca di cristallo in cui è rinchiuso e che rende tutto più ovattato, per poter gridare a piena voce i propri intenti:

“Ho freddo.
Voglio uscire.
Ho bisogno
di aria.
Voglio vivere.

Ancora.”

Il poeta, stanco di vivere passivamente, vuole di nuovo sentirsi vivo, provare emozioni, gridare al mondo il desiderio d’amore a cui tutti gli uomini per natura tendono e di diritto pretendono. Desiderio che diventa inevitabilmente la necessità di un contatto fisico, carnale, che ogni donna reclama. E questa brama a tratti incontenibile si esplica in un linguaggio diretto e dai toni forti come in Desiderio, una delle liriche che più amo di questa raccolta:

“Il desiderio che c’è
in me

quel non so che
di più nascosto
che mi tenta

l’ansia
di averti
qui
sedotto e preso.

E poi
carne su carne
abbandonato e arreso.

Qui,
sotto di me
- o sopra –
che importa.

Importa che ti voglio
adesso
e preso
nel mio
essere donna
arreso
alla spirale
del mio sesso.
Carne su carne." […]

Il sottile velo di erotismo delicatamente posato sulle liriche di “Lascio al mio uomo” si è dissolto per lasciare affiorare una nuova dimensione erotica, totale, rappresentata con forza ma anche con gusto ed eleganza. In Rosa Sandra recupera dalla tradizione poetica antica l’immagine sensuale della rosa, fiore che per eccellenza simboleggia la femminilità in tutti i suoi aspetti.

"La rosa.
Il cuore sempre acceso
della rosa.
Si apre
e poi richiude.
Divorante accoglie."

Gli istinti e le pulsioni più intime si scatenano e si susseguono in un vortice erotico che travolge i sensi, come nella conclusiva Estasi, un intenso componimento in cui il desiderio del poeta di possedere fisicamente l’amante, delicatamente sfuma nella ricerca dell’amore puro. La carica erotica dei versi infatti non è mai fine a se stessa, ma intesa come continua tensione e ricerca dell’amore assoluto, quel sentimento che raggiunge la forma più sublime (una forma compiuta) con l’unione fisica dei corpi.
Ma c’è dell’altro. L’autrice si è spinta oltre il limite finora posto con le precedenti raccolte. Una lettura approfondita rivela infatti come in quest’opera la ricerca dell’amore è estremamente connessa alla ricerca del significato della poesia e dell’amore per la poesia, vista come forza vitale creatrice e rigeneratrice. Amore e poesia si fondono in un rapporto simbiotico indissolubile, dove nessuno dei due elementi può fare a meno dell’altro.
L’arte della poesia è amore, e l’amore in sè è poesia. Amare e poetare d’amore significano conoscere la verità e avere la capacità di scriverla e fissarla nel tempo. Ne consegue che non esiste vera poesia se non viene dal profondo del cuore, se dunque non è un canto di vero amore.

"Non la parola.
La sua vita.

Muta resta
senza respiro
se non è voce
all’anima.
Non parola
non vita
se non viene
dal profondo.

Di tutti è la parola
come di tutti
la vita.

Non la parola
ma la vita
è canto.
Canto di tutti.
Canto di ogni uomo."

E ancora:

"La parola
cuore
della vita.
Un respiro
che pensa
e nomina
la sua stessa
natura."

E’ questo, in sintesi, il significato ultimo che ho scovato nei versi di questa raccolta: una visione della poesia come forma di amore assoluto, l’amore come forma assoluta di poesia.

I dati completi del libro sono:

Sandra Evangelisti, Intanto tutto scorre, Edizioni del Leone, Venezia, 2010
Il libro è acquistabile on line sul fornitissimo IBS, precisamente a questo LINK.

Infine segnalo anche che Sandra è socia ordinaria dell’associazione culturale Poliedrica, sul cui sito è possibile trovare, tra le tante cose, notizie biografiche e bibliografiche su di lei.

lunedì 7 settembre 2009

"Senza respiro" su Il Ponte di Rimini

Riprendo in mano il mio blog dopo un pò di tempo, per segnalare un articolo sulla mia nuova raccolta "senza respiro" pubblicato dalla mitica Cristella su Il Ponte di Rimini.
Di seguito un'"istantanea" della pagina:



Ringrazio infinitamente Cristina per la bellissima e soprendente...sorpresa!

mercoledì 1 luglio 2009

"Senza respiro" on line!

Da oggi la mia nuova raccolta di poesie Senza respiro è on line. Può essere letta interamente su internet collegandosi al sito www.giralibro.com, precisamente cliccando sul link EASY READER, la sezione del sito dedicata alla lettura on line delle opere pubblicate dalla casa editrice 0111 Edizioni.
Per accedere direttamente al mio libro basta cliccare su questo LINK.
La navigazione è semplice e lo scorrere delle pagine molto intuitivo. E' anche possibile "aprire" il libro in full screen.
Buona lettura.

martedì 16 giugno 2009

I libri di Cristina - Trama e ordito (mamme che tessono la vita)

Nel 2008 feci la "virtuale" conoscenza di Maria Cristina Muccioli (leggi qui), alla quale affidai la recensione de "Gli occhi di Sonia". Da allora ci siamo tenuti in contatto (sempre virtualmente, attraverso i nostri blog) e con l'uscita del mio secondo libro "Senza respiro" ho colto l'occasione per fare la conoscenza "reale" di Cristella, persona gentile e squisita proprio come traspare da ciò che scrive sul suo blog.
L'incontro presso il Centro per l'Impiego di Rimini, dove Cristina lavora, è stato estremamente piacevole. Si è parlato del più e del meno, del suo lavoro e del lavoro in generale. Ho poi dato a Cristina una copia di Senza respiro e lei mi ha gentilmente regalato i suoi due libri: Trama e ordito (mamme che tessono la vita) e Cristella regina dei libri, che ho appena finito di leggere.
Il primo è una sorta di viaggio nel tempo alla scoperta delle nostre origini, mentre il secondo è prettamente autobiografico, la storia di Cristina raccontata a mò di favola.

TRAMA E ORDITO (mamme che tessono la vita), Ed. Il Ponte, 1999

Il libro è una bellissima e appassionata ricostruzione dell’antica tecnica di lavorazione della canapa con il telaio a mano.
Forte dei ricordi freschi e vivi della mamma “più dolce del mondo”, Cristina accompagna teneramente il lettore per mano alla riscoperta di un mondo quasi perduto (e dico quasi perché finchè ci saranno persone in grado di dare alla luce così belle pagine, nulla può scomparire per sempre) e di un mestiere antico che ha lasciato tracce indelebili nella nostra cultura popolare.
La descrizione del processo di produzione e lavorazione della tela è impeccabile. Segue l'ordine cronologico partendo proprio dal primo passo, ovvero la coltura della canapa (semina, coltivazione, raccolta), passando alla realizzazione del primo filo, per poi arrivare all’ordito.
Tutto il racconto è impreziosito da citazioni, battute, modi di dire, canzoni e filastrocche in dialetto romagnolo (seguiti da traduzione ad opera di Cristella, esperta di dialetto) che fanno sentire il “lettore romagnolo” perfettamente a suo agio in un mondo semi sconosciuto che parla la sua lingua, stimolandolo a immaginarsi la vita dei propri nonni (o genitori) di quel tempo. Una realtà fatta di piccole cose, di umile felicità ricercata in semplici gesti di vita quotidiana come il cantare durante la tessitura.
Come dicevo in apertura, la fonte principale di Cristella è la mamma, rappresentata nel libro come fulcro della famiglia tradizionale e “mastra tessitrice”. Ma oltre ai ricordi della mamma di Cristella ci sono altre testimonianze di personaggi tra i quali il compianto Don Benzi (conosciuto per la sua attività religiosa ma soprattutto per l’enorme impegno sociale nel quale si è prodigato fino alla sua scomparsa) che ci narrano storie tramandategli dalle loro madri.
I racconti legati al telaio si intrecciano quindi inevitabilmente alle vite dei protagonisti, spesso tristi e tragiche come quelle consumatesi negli anni del dopoguerra. Davvero toccante il capitolo intitolato Lacrime e rocca: il filo di ricordi di mamma Maria, una dolorosa rievocazione dello sterminio di un’intera famiglia durante la seconda guerra mondiale.
Grazie a questo coro di voci Cristella ci ricorda le nostre umili origini, la storia dei nostri avi fatta di fatica, sofferenze e sacrifici, per poter garantirci il futuro benessere che stiamo vivendo.
Ecco quindi che la tessitura della tela diventa un tessere l’anima, il raccontare la vita attraverso fili esili ma allo stesso forti tali da reggere il peso degli anni. La donna (o mamma) è tessitrice e dunque artefice e custode della vita nella casa (del focolare), della famiglia e del corso delle cose. Sulle sue spalle forti e temprate dal lavoro grava tutta la sofferenza del mondo.
La donna infine, è colei che tessendo con amore, cresce con amore i propri figli.
Tristezza e malinconia, che in più punti fanno capolino, alla fine si “dipanano” grazie al bellissimo ricordo del giorno in cui Cristella è diventata mamma, e devo per forza citare queste bellissime righe:

“Sono diventata mamma! La gioia di quest’esperienza è indescrivibile: i maschi non potranno mai capire. Sensazioni, brividi, sentimenti quasi impossibili da raccontare. […] Ho sofferto. In certi momenti, quando non riuscivo a controllare le spinte e mi sentivo spaccare in due, ho avuto molta paura ed o urlato il male con tutto il fiato che avevo in gola. Eppure, ce l’ho fatta anch’io. […] In un attimo ho dimenticato il dolore: quando ho conosciuto mia figlia. E’ stato meraviglioso. […] In un attimo ho sentito il legame di figlia: nel momento stesso in cui sono diventata madre. Mi sono passati davanti ventisette anni della mia vita di figlia.

E' possibile seguire le attività di Cristella consultando il suo sempre aggiornatissimo BLOG.



domenica 3 maggio 2009

SENZA RESPIRO






















Finalmente, a distanza di un anno dall'annuncio dell'uscita del mio nuovo libro proprio su questo blog, è disponibile "SENZA RESPIRO", la mia nuova raccolta di poesie edita dalla giovane ma prolifica casa editrice Zerounoundici Edizioni.
Frutto di circa due anni di lavoro (tra sviluppo dell'idea, stesura e selezione dei testi e assemblaggio dei vari capitoli), il libro raccoglie 69 poesie scritte tra il 2004 e il 2009 dai temi e toni decisamente distanti da quelli presenti ne “Gli occhi di Sonia”.
I dati completi del libro sono i seguenti:

Autore: Riccardo Bertozzi
Titolo: Senza respiro
Editore: 0111 Edizioni (collana Opera Prima)
Data di pubblicazione: aprile 2009
Cod. ISBN: 978-88-6307-168-9

Grazie a queste informazioni è possibile ordinare il libro da qualsiasi libreria in tutta Italia. La distribuzionie sarà comunque piuttosto limitata e andrà a rilento, al momento quindi i metodi per ordinare il libro sono:

1) acquisto sul sul sito www.giralibro.com, precisamente a questo LINK
E' il sito al quale la casa edtrice 0111 affida la promozione/distribuzione delle proprie pubblicazioni (scelta consigliata).

2) acquisto on line sulle librerie italiane virtuali. Ne elenco alcune da me testate che ho trovato pratiche, veloci ed efficienti:

  • Internetbookshop (IBS), la più grande libreria on line italiana. Per il link diretto clicca QUI (scelta consigliata)

  • Libreria Universitaria, a questo LINK (non dovrebbero essere richieste le spese di spedizione)

  • Webster, a questo LINK

3) acquisto in libreria

Al momento il libro è disponibile solo nelle seguenti librerie:

  • Libreria “La Morosina” di Cattolica, Via C.Cattaneo, 31, Tel.0541/830480

  • Libreria Indipendente-mente di Rimini, Via Di Duccio, 26, Tel. 0541/784948

E’ possibile però ordinarlo da qualsiasi libreria italiana indicando tutti i dati sopra elencati (importante è il codice ISBN).

4) richiesta diretta all’autore

Potete contattarmi sul blog o su facebook, seguiranno poi tutte le istruzioni.

Aspetto i vostri commenti e...buona lettura!

lunedì 24 novembre 2008

"Senza respiro": 2° aggiornamento sullo stato dei lavori

Finalmente terminato il fatidico "assemblaggio" della mia nuova raccolta di poesie intitolata "Senza respiro".
Sono anche cominciati i primi contatti con alcune case editrici alle quali ho spedito il manoscritto.
A loro la sentenza finale.
Inoltre, tra qualche settimana saranno pronte delle copie rilegate che potete richiedermi direttamente via e-mail.
A presto con il prossimo aggiornamento.

mercoledì 22 ottobre 2008

Poesie "taglienti"



“Tosto questo libro”!
E' stato il primo pensiero che mi è venuto in mente a poche pagine dall’inizio di questa bella raccolta di poesie di Alessandra Carnaroli, intitolata “Taglio Intimo”.
Era da diverso tempo che non leggevo qualcosa di veramente forte e di così…tagliente. Ricordo di avere provato una sensazione simile durante la lettura di American Psycho (Breat Easton Ellis). Certo, sono due opere completamente diverse (troppo violento il secondo), ma l’effetto sorpresa/shock è stato pressoché lo stesso.
Già dalla prima lirica si capisce di essere di fronte a un’opera pungente e lacerante, lontana anni luce dai generi poetici tradizionali:

“Sono dentro la mia vita o galleggio in un lenzuolo nero pece, notte vischiosa che incolla i movimenti e i pensieri ristagnano immobili, acqua di vita, acqua di morte, acqua santa per benedirmi il culo e la pelle fredda.”

Attraverso 45 poesie l’autrice ci accompagna in un viaggio “nevrotico” dentro un’esistenza tesa e turbata, denudandosi e presentando temi e sentimenti come l’amore, l’abbandono, la solitudine, la colpa, trattati come se fossero carne da macello; maneggiati con la freddezza nervosa di chi ancora porta su di se i segni che certe esperienze possono lasciare.
La cosa che colpisce fin dall’inizio è il susseguirsi di immagini crude e addirittura squallide (molte delle quali legate alla “fisiologica” quotidianità, e più volte ripetute), che apparentemente non hanno alcunché di poetico.
Ma è proprio questa “non poeticità” il tratto distintivo dell’opera. La durezza con la quale l’autrice racconta le proprie esperienze, da un lato sembra l’impulsiva reazione al dolore e alla disperazione, dall’altro appare anche però l’unico modo con cui sia possibile affrontare la realtà.
E più l’immagine si fa cruda e sporca, più si intravede la profondità della ferita sottostante:

“Sono dentro la mia vita o i miei piedi vengono segati via da una mano abile affettatrice di carne e prosciutti e salsicce e taglia e taglia in un colpo lungo quanto i miei vent’anni […]”

“[…]metodico e preciso macellaio dal grembiule rigido di sangue […]”

“[…]i tuoi denti ballano sulle mie ossa che battono il ritmo del terrore.”
(bella questa immagine, da brivido lungo tutta la spina dorsale)

In questo passo invece, lo squallore delle immagini rivela tutta la tristezza di un amore sprecato.

"[…] le parole e gli sguardi mi colano bollenti in mezzo alle cosce. Ho le mutande umide di piscio minestra e scorregge di merda e rancore."

L’amore tradito e maltrattato viene spesso raccontato con una sottile vena di erotismo, dalle tinte sporche e squallide.
Ma tutta la forza e la rabbia concentrata in questi pochi versi non sono sufficienti per liberarsi dalla gabbia di acciaio in cui l’io è intrappolato, insieme ai suoi tormenti peggiori.
E la domanda “sono dentro la mia vita?” che apre e chiude il primo capitolo, trova alla fine un’unica risposta:

[…]“finisce anche la mia vita, la mia vita dentro la tua bocca, ammmore”.

Il libro è suddiviso in 3 capitoli: Nella tua bocca, dal quale ho estratto i versi sopra riportati, Laura Anna e In testa-mento.
Molto interessante anche il secondo, Laura Anna, dove l’autrice affronta il tema dell’anoressia con una freddezza struggente e disarmante.
Anche in questo caso sono immagini semplici, elementari e crude a illuminarci su una realtà brutale e forse poco conosciuta:

“Laura è lo spazio che divide l’abbraccio di una madre alla figlia […]” e “Laura ha leccato la morte ma era troppo dolce per il suo stomaco stretto e amaro e l’ha vomitata contro il muro insieme a un chicco di caffè […]”

In definitva un gran bel libro, consigliato a chi ama le emozioni forti, in questo caso messe in versi.


*Il libro è pubblicato dalla casa editrice Fara Editore di Santarcangelo è reperibile su IBS.

giovedì 25 settembre 2008

Dei poeti sognatori... - recensione de "Gli occhi di Sonia"


a cura di Maria Cristina Muccioli

Questa volta il “navigare” in lungo e in largo mi ha fatto approdare sul sito di Cristella, curato da Maria Cristina Muccioli, giornalista pubblicista riminese, che si è gentilmente prestata alla lettura e al commento del mio libro, consultabile al seguente LINK.

Maria Cristina Muccioli lavora come impiegata al Centro per l’impiego di Rimini, e dal 1996 ha cominciato a dedicarsi alla scrittura e al giornalismo.
Scrive su importanti testate locali come Il Ponte e il Resto del Carlino di Rimini, occupandosi prevalentemente di storia e tradizioni locali, poesia e argomenti di carattere sociale (settore nel quale è molto attiva).
Dal 2006 è direttore responsabile di RiminiAil Notizie, semestrale della Sezione Provinciale di Rimini dell’Associazione Lotta contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma.

Maria Cristina scrive con passione e per amore del prossimo, specialmente quando si cala nel ruolo di Regina Cristella di Sacrabionda e racconta favole per i più piccoli.
Ma l’arte di scrivere per Cristella deve avere di certo un significato più alto della pura e semplice espressione artistica, visto che, come lei stessa afferma nella pagina di presentazione del sito, “la scrittura è un’ottima terapia contro la malinconia”.
Oltre a racconti e poesie pubblicate su antologie varie, la Muccioli è autrice di due libri: “Trama e ordito, mamme che tessono la vita” e “Cristella, regina dei libri".

Oltre al sito/blog Cristella.it Maria Cristina gestisce il blog Bela Burdela (espressione dialettale romagnola per “bella ragazza o bambina”), un compendio di storia, personaggi ed eventi della Romagna di ieri e di oggi, vissuti e raccontati da una prospettiva femminile.
Su entrambi i blog è stato pubblicato il commento al mio libro.

Ringrazio davvero di cuore Maria Cristina per le belle parole, per l'incoraggiamento e per avere citato una delle mie poesie preferite (Maelstrom), dal tono diverso da quelle inserite nella mia raccolta.


martedì 16 settembre 2008

Addio a Richard Wright



Si è spento all’età di 65 anni Richard Wright, uno dei membri fondatori dei Pink Floyd.
Ricordato da tutti – ovviamente – per la sua militanza nei Pink Floyd e per aver firmato molti dei loro principali successi, Richard ha anche avuto una carriera solista parallela, di scarso successo ma, a mio avviso, di ottima qualità.
Delle 3 uscite

- Wet Dream (1978)
- Identity, con il gruppo Zee, insieme a Dave Harris (1984)
- Broken China (1996)

Broken China è forse la più “debole”, mentre Wet Dream è il cd che ho apprezzato di più. Malinconico, trasognante e atmosferico in pieno stile Pink Floyd.
Un artista da non sottovalutare fuori dal contesto principale.

Sito ufficiale dei Pink floyd: http://www.pinkfloyd.co.uk/index.php

domenica 31 agosto 2008

"Parole non dette o perdute" - recensione de Gli occhi di Sonia

a cura di Antonio Montanari

Riccardo Bertozzi ha pubblicato una raccolta di liriche, "Gli occhi di Sonia" (ed. Giraldi, Bologna), avendo cura di premettervi un interessante "avviso dell'autore al lettore". Che non è una divagazione né una confessione "a latere" rispetto ai testi offerti. E' un semplice, onesto invito a considerare "che valore può avere la poesia" nella vita quotidiana di ognuno di noi.

Queste le parole conclusive dell'avviso. Dove quasi all'inizio "mette le mani avanti" con un altro passaggio, meno personale, non autobiografico (pure nel senso esteso anche al lettore), ma rigorosamente critico: "la corsa forsennata verso l'interpretazione di un testo letterario non sempre è la giusta chiave per capirne il vero significato". … continua...

Clicca QUI per leggere l'articolo intero
.



Il Prof. Antonio Montanari si occupa di giornalismo e studi storici. E’ stato insegnante presso diversi istituti superiori statali ed ha all’attivo importanti pubblicazioni storiche e filosofiche, molte delle quali riguardanti il suo paese natio: Rimini (e la Romagna in generale).
Attualmente cura diversi blog tra cui questo "Rimini si racconta" (http://blog.riviera.rimini.it/antonio_montanari/), dedicato appunto a storie, notizie, eventi e curiosità di Rimini e della rivera romagnola.
Ringrazio di cuore il prof. Montanari per le belle parole spese sul mio libro.





lunedì 28 luglio 2008

Delle “pagine amiche”…Un piacevole commento a “Gli Occhi di Sonia”

Qualche anno fa, tramite una comune amica, feci la “virtuale” conoscenza della Signora Marisa, proprietaria di un albergo di Gabicce Mare.
Virtuale perchè dopo 4 anni, non ci siamo ancora ne visti ne parlati.
Appassionata di poesia e letteratura in generale, quando seppe che avevo pubblicato un libro ne volle subito una copia.
Qualche tempo dopo mi scrisse una lettera con un suo commento, che riporto qui sotto per intero.

"Caro Riccardo,

finalmente mi è dato una briciola di più tempo e mi sono concessa non le piccole, veloci o leggere letture, ma le tue pagine!
Perché un poeta deve dare chiarimenti e spiegare quello che scrive?! (1)
La poesia è sintesi, è intima e…tanto. Ho sempre avuto timore quando era chiesto su qualche avvenimento un parere ad un poeta. Luzi era sintetico, parlava con gli occhi, era un piccolo grande uomo. Come forse è anche vero che dobbiamo solo prendere, elaborare, sentire ciò che con lo scritto arriva ad ognuno di noi senza scavare nel buon autore di turno.
Piange il cielo in una notte di agosto (2), ti prego alza gli occhi, molte stelle avranno luce nuova, buttati in questo mare e rischia.

Sonia nella mia lettura si è rivelata come un cammino, un arco di vita, una strada a divenire, un lungo sentiero lungo e pietroso.

Sono convinta che giorno dopo giorno ci sia necessità a parità dell’acqua di pagine amiche".

Ringrazio davvero di cuore Marisa per le belle parole, è stata una delle poche persone ad avermi scritto dopo avere letto il libro.
Due cose ho particolarmente apprezzato di questa breve ma intensa lettera: notare che la lettura del libro ha suscitato un'immagine e dunque un’interpretazione personale della figura di Sonia (confesso che l'idea del "cammino" è stata una piacevole rivelazione anche per me); il concetto delle “pagine amiche”, che condivido pienamente. Il vero gusto della lettura è immedesimarsi nelle storie che si leggono, sentirsi bene dopo aver letto qualcosa, sapere di poter contare su una poesia o la pagina di un romanzo, per trovare conforto e compagnia.

Note:

1) qui si riferisce all'introduzione del libro, scritta da me. Diverse persone mi hanno criticato per aver scritto un'introduzione: non per il contenuto, ma per il fatto di essermi sentito obbligato a spiegare ciò che ho scritto. Ci ho pensato e ripensato, ma ancora rimango pienamente convinto di averlo fatto: avere fatto da guida (breve) al lettore nel percorso di lettura.
2) si riferisce alla poesia "Pioggia di agosto".