giovedì 18 dicembre 2008

Il blog di Cubia



E' di poche ore fa l'e-mail inviatami da Massimiliano Ferri che annuncia la realizzazione del blog di Cubia, il mensile di informazione della città di Cattolica, on line appunto da oggi.
Attualità, solidarietà, cultura e ricordi sono alcune delle interessanti categorie che a breve, sono sicuro, si riempiranno di freschi e appassionanti articoli su luoghi, eventi e personaggi di Cattolica.
A fianco, un elenco di link ad associazioni sportive di Cattolica: Atletica 75, Circolo Nautico di Cattolica, Taekwondo Olimpic, e naturalmente gli amati scacchi di Massimiliano.

Con grande piacere ho notato che uno dei primi articoli è dedicato alla mia poesia "Sere di maggio", già apparsa sul numero di novembre del Cubia.

martedì 16 dicembre 2008

In viaggio da un mondo all'altro...con Mario Specchio

Solo per purissimo caso sono venuto a conoscenza della pubblicazione di questa nuova raccolta di poesie di Mario Specchio intitolata “Da un mondo all’altro”, edita da Passigli Editore.
Navigavo alla ricerca di qualche concorso interessante a cui partecipare, e ho scoperto che il Premio di Poesia in Fiore era stato vinto proprio da Specchio con questo libro.
Conosco personalmente Specchio perchè ho avuto il piacere di essere suo studente quando insegnava letteratura tedesca all’università di Urbino, e per aver poi accettato di scrivere l'introduzione a "Gli occhi di Sonia".
A distanza di tanti anni è ancora vivissimo in me il ricordo delle sue bellissime lezioni, intense e appassionanti, che spesso si spingevano al limite della recitazione teatrale. Le opere trattate, specialmente le poesie, acquisivano un aspetto completamente diverso spiegate con tanta anima e devozione. Era impossibile non lasciarsi catturare dal pathos della lettura e dall'interpretazione, e non era poi nemmeno così difficile immaginare che solo un vero poeta poteva raccontare con estrema chiarezza le vicende talvota oscure, talvolta sublimi, dell'animo umano.
Da un paio d'anni poi ho scoperto che Mario Specchio è anche scrittore, con alle spalle un volume di poesie intitolato "Nostalgia di Ulisse" e una raccolta di racconti molto belli e “delicati” dal titolo “Morte di un medico” (più ovviamente tanti saggi e studi letterari).
Ho dunque acquistato con fiducia questo libro, contenente poesie molto recenti comprese in un arco temporale che va dal 2000 al 2006.
Già dai primi versi si può notare come Specchio sia un poeta a tutto tondo che ben conosce la storia della poesia e della letteratura in generale.
Una mano a tratti delicata e a tratti nervosa si apre un varco tra il vortice caotico della vita dell’uomo. E questa volta Specchio si inoltra nella sua vita personale in modo alquanto diretto, e ci rende partecipi della sue esperienze più intime (il rapporto e l’amore per il padre e la madre, la morte del padre, il rimpianto di non avere figli, la consapevolezza della morte). Tra le liriche che ho apprezzato di più cito A mio padre, Mi hai lasciato in pegno, Sarò di nuovo forte, A Sandro Casalini, e su tutte A mia madre, che mi permetto di riportare per intero:

A mia madre

Tu che da un mondo all’altro mi hai portato
in grembo,
da un mondo all’altro mi ricondurrai
quando
bruciati i giorni,
sabbia neve e vento
colmato avranno
i tuoi sperduti occhi.
Così mi ricondurrai,
fine ed inizio,
spente le parole
per un momento
ancora puro spazio
tra me e te
un sogno fatto carne
e cenere
ad altri turbamenti lungo il fiume
di nebbia,
così mi condurrai
tenendomi la testa tra le mani.

La parte finale della raccolta vede delle incursioni della realtà quotidiana contemporanea, e lo stile stesso ne risente diventando moderno, ma non troppo.
Personalmente prediligo le parti più intimiste dove lo stile classico-romantico prevale.
Ritengo Mario Specchio è una voce fuori dal coro, che vale davvero la pena di ascoltare, e soprattutto leggere.

Breve biografia
Mario Specchio è nato a Siena nel 1946, ha studiato a Firenze Letterature Moderne e poi, Letteratura Tedesca in Germania, a Colonia, dove ha insegnato Lingua e Letteratura Italiana, collaborato a programmi radiofonici e diretto, nel 1971, la sezione italiana dell’Istituto internazionale di cultura di Dortmund. Rientrato in Italia, ha insegnato per molti anni alla Scuola di lingua e cultura per stranieri di Siena, poi Letteratura Tedesca all’Università di Urbino. A partire dagli anni Settanta inizia la sua collaborazione con il Dartmouth College di Hanover, New Hampshire, come docente di Lingua e Letteratura Italiana nei programmi che l’Università americana svolge a Siena e a Firenze; nel 1981 è invitato come Visiting Professor alla cattedra di Letteratura comparata al College dove tiene un corso sulla poesia di Mario Luzi (del quale è stato grande amico) e il Simbolismo. Attualmente è docente di Letteratura Tedesca presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Siena. Centrali, negli anni della sua formazione sono gli incontri con lo scrittore Romano Bilenchi ed il poeta Mario Luzi al quale ha dedicato il volume Colloquio (1999), una biografia critica in forma di conversazione.
Oltre ad insegnare, collabora a riviste di poesia e di estetica.

Bibliografia Sintetica
A piene mani, Vallecchi, 1979
Paul Celan : l’incantesimo dell’assurdo, Edizioni di Barbablu, 1986
Memoria di amici, Edizioni di Barbablu, 1987
Nostalgia di Ulisse: poesie, 1981-1999, Passigli, 1999
Morte di un medico, Sellerio, 2004
Da un mondo all’altro, Passigli, 2008.

mercoledì 3 dicembre 2008

“Asgard” vince al concorso Natale Agape 2008


Con la poesia “Asgard” ho vinto il premio speciale con diploma al "Concorso Letterario Nazionale Poesia e Prosa Natale Agape 2008” (sezione poesia in italiano), indetto dall’Associazione Agape di Campalto (VE).
Il concorso si inserisce nell’ambito della manifestazione “Natale Insieme”, organizzata ogni anno dall’Associazione Agape, che si occupa di assistenza e inserimento sociale di persone disabili.
Clicca QUI per saperne di più su tutte le attività svolte.

La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 13 dicembre, alle 20:30, nella chiesa dei Cappuccini di Mestre.

Questo concorso non era stato segnalato sul mio blog. In realtà molti altri non sono stati elencati, per il semplice fatto che sono davvero tanti!
Tra i vari non menzionati cito per il momento il concorso letterario “Premio Wilde” (riservato ad autori esordienti), dove per un soffio non mi sono classificato tra i 25 finalisti. Clicca QUI per vedere la classifica.

Cercherò di aggiornare costantemente il blog con i risultati di tutti i concorsi.

lunedì 1 dicembre 2008

Poesia inedita su Cubia

Sul numero di Novembre del Cubia (il mensile di informazione di Cattolica) è possibile leggere una poesia intitolata "SERE DI MAGGIO", che farà parte della mia prossima raccolta di poesie "Senza respiro", attualmente in preparazione.
Ringrazio Massimiliano Ferri, che in realtà mi aveva chiesto una poesia su Cattolica, preferibilmente dall'atmosfera autunnale...

martedì 25 novembre 2008

I suoni dell'inverno

L’inverno è arrivato.
In anticipo sul calendario, ma ben palpabile sulle punte delle orecchie rosse e doloranti quando si esce di casa.
Ed era ora.
Che le stagioni sono cambiate è ormai un luogo comune, e da tempo ormai lo sperimentiamo anche dalle mie parti (dove gli inverni sono sempre più miti e le primavere sempre più fredde), ma che a novembre ancora si esca con felpa e "spolverino" è davvero ridicolo.
Ben venga dunque questa piacevole ondata di freddo e gelo.
Questa breve incursione nel tempo atmosferico mi è stata indotta dall'ascolto di un malinconico disco intitolato “Judgment” (degli inglesi Anathema), dall'atmosfera gustosamente invernale.
Il disco è del 1999. La copertina mi sarà balzata agli occhi centinaia di volte tra riviste di musica e negozi di cd, ma non mi sono mai interessato più di tanto al gruppo e al genere proposto.
Fino a qualche settimana fa, quando per caso ebbi l’occasione (mettiamola così…) di ascoltare “A Fine Day To Exit” (uno dei loro ultimi lavori), molto apprezzato dalla stampa di settore. Il disco è un ottimo prodotto di rock alternativo e ambient (fortemente influenzato dai Pink Floyd), e ascoltandolo mi è tornata in mente la copertina viola di "Judgment", che ho deciso poi di acquistare.
Anche perchè stando alla storia del gruppo (consultabile sul sempre aggiornatissimo sito di Wikipedia), "Judgment" rappresenta il punto di partenza di una nuova fase musicale degli Anathema, visto che originariamente proponevano un doom/death che non ho mai digerito.
In realtà la storia narra che già dal cd "Eternity" del ’96 ci fu un brusco cambio di rotta nel genere proposto, orientato verso lidi più tranquilli con l’uso di voci pulite e atmosfere ambient. Ma è con "Judgment" che avviene la svolta decisiva, e il grande passo di qualità.
Siamo di fronte a un ottimo concentrato di rock “pinkfloydiano” dalle tinte leggermente psichedeliche (si ascolti la melodia paranoica di Parisienne Moonlight) e atmosfere ambient, intrise di una massiccia dose di malinconia.
La musica degli Anathema è in generale la voce del silenzio e dell'inverno, della solitudine e dell’abbandono. Il tempo sembra acquistare un ritmo diverso, a tratti più lento ma comunque inesorabile, ed è proprio lo scorrere del tempo (e della vita che lenta si spegne) il tema centrale dei testi dei brani.
La prima traccia, "Deep", ben rappresenta lo spirito dell’intero cd.
E’ difficile fare una classifica dei brani migliori, sono tutti molto belli. Spiccano per eleganza e intensità "Forgotten Hopes", "Make It Right" (con le tastiere in rilievo che mi ricordano un po’ Space-dye Vest dei Dream Theater), "One Last Goodbye", estremamente malinconica, "Judgment", dove l’aspetto rockettaro di colpo erompe; e su tutte "Emotional Winter", con un intro di “chitarra gabbiano” che suona Pink Floyd al 100% (impossibile non pensare a "Shine On You Crazy Diamond").
Chi non è avvezzo a tonalità cupe e malinconiche non apprezzerà la musica degli Anathema. Chi invece ha tempo per mettersi comodamente in poltrona e lasciarsi avvolgere da atmosfere oniriche capaci di emozionare, e trascinare l'ascoltatore su mondi lontani, troverà con questo "Judgment" la propria dimensione.

Anathema - Judgement (1999)



1) Deep
2) Pitiless
3) Forgotten Hopes
4) Destiny Is Dead
5) One Last Goodbye
6) Make It Right (F.F.S.)
7) Parisienne Moonlight
8) Don't Look too Far
9) Emotional Winter
10) Wings of God
11) Judgement
12) Anyone, Anywhere
13) 2000 & Gone
14) Transacoustic*